Massarosa
Tra
le estreme pendici delle Alpi Apuane e le coste della Versilia si estende
il territorio del Comune di Massarosa. Attraversato dalla Strada Statale
n. 439 Sarzanese-Valdera e dalla bretella Lucca-Viareggio dell'Autostrada
A11, al limite basso dei colli, dove oggi, vicino ai vecchi paesi, fioriscono
industrie e nuovi centri abitati, custodisce nell'argento degli olivi
eccezionali zone panoramiche, come Mommio Castello, Corsanico, Bargecchia,
i valichi del Quiesa, della via di Balbano, della Pieve a Elici e le sommità
di Gualdo e di Montigiano.
In quest'eccezionale ambiente, la più remota presenza dell'uomo
è testimoniata da reperti archeologici, rinvenuti in località
San Rocchino dall'escavazione delle sabbie silicee e che risalgono al
paleolitico medio; l'area non è esposta, né fruibile per
visite culturali. Altra zona di reperti preistorici è costituita
dalle Grotte di Mommio, mentre il materiale scoperto a Campo Casali ed
a Montramito fornisce una valida prova di stanziamenti liguri del VII
secolo e di Etruschi nei secoli successivi.
Il fiore all'occhiello delle vestigia storiche è la frazione di
Massaciuccoli, dove l'epoca romana ha lasciato imponenti tracce che si
possono ammirare ancora oggi; si trovano, infatti, i ruderi delle Terme
e della Villa, oltre a documenti ceramici che vanno dal II secolo a.C.
al III secolo d.C. e che sono conservati nel locale Museo Civico situato
tra i resti della Villa romana e le Terme. Da ricordare che uomini illustri
come D'Annunzio, D'Azeglio, Giusti, Manzoni, Pea, Rosmini, oltre al maestro
Giacomo Puccini, soggiornarono su questa terra massarosese cantandone
spesso l'armoniosa bellezza.
Cenni storici :
Centro risalente al III secolo a.C., fu governato fin dal 932 dai Canonici
del Duomo di Lucca, che lo ricevettero dal Re Ugo e dal figlio Lotario.
I canonici esercitarono il proprio potare fino al XVIII secolo, anche
se nel 1270 dovettero scendere a patti con una parte di cittadinanza che
aveva dato vita ad istituzioni comunali.
I canonici mantennero il potere di nomina del podestà e degli altri
ufficiali, mentre il comune si assunse compiti di polizia e di bassa giurisdizione.
Nel 1869 raggiunse l'autonomia tramite il distaccamento di 12 frazioni
dal comune di Viareggio.
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