La Versiliana
Il
parco della Versiliana è un'ampia macchia di pini e di lecci nei
pressi del litorale di Fiumetto. Presso la Villa (sec. XIX) si svolge nella
stagione estiva il Festival "La Versiliana" con spettacoli di
prosa, balletto e musica, cui si uniscono incontri con personaggi noti,
mostre, spazio bambini.
Se "la Versilia non uscì mai dal sangue" di Gabriele
D'Annunzio, molto si deve a "La Versiliana", dove il Poeta fu
ospite nei primi del '900 e dalla quale, il 30 novembre 1906, scrisse,
con tono polemico, la lettera dedicatoria del "Più che l'amore".
La celebre Villa venne costruita nel 1886, come testimonia un'iscrizione
dettata da Renato Fucini e tuttora esistente nell'atrio. Fu elegante dimora
dei conti Digerini-Nuti, tra il verde di una lussureggiante pineta a breve
distanza dal mare. Dall'antica sua macchia, concessa in enfiteusi alla
Comunità per sei generazioni, nel 1772, rimangono attualmente ottantotto
ettari, contro i centodieci originari, a causa della lottizzazione del
1957: una mossa speculativa che venne in tempo arrestata, evitando così,
di compromettere seriamente l'esistenza del magnifico Parco Naturale (un'oasi
salutare e distensiva, caratterizzata dalla presenza del pino domestico
introdotto nel secolo XVII, con sottobosco di lecci). Nel 1979 l'Amministrazione
Comunale guidata dal professor Rolando Cecchi Pandolfini, con l'aiuto
del noto pediatra Gaetano Pasquinucci, tratta con gli eredi Nuti Mattioli
l'acquisto del parco (90 ettari di verde) e della Villa La Versiliana.
Ecco che nel 1980 il litorale versiliese si arricchisce di un nuovo spazio
culturale: la pineta non rappresenta più solo un grosso polmone
di verde, ma un modo nuovo di trascorrere le vacanze in Versilia. Prende
vita, all'interno del parco, un articolato programma di manifestazioni
culturali che ogni anno si arricchirà di nuove idee. In una radura
naturale viene ospitato il teatro all'aperto, circa 1400 posti. Vicino
a questo viene allestito uno spazio-Caffè (Caffè concerto,
Caffè letterario) che diventa subito punto di aggregazione e confronto
con gli attori, i letterati, gli uomini di cultura che animano l'estate
versiliese.
|