Viareggio
Nata
intorno al 1200 come villaggio di pescatori, Viareggio, perla della Versilia,
è oggi un porto importante i cui cantieri costruiscono yacht di
prestigio. Lungo la sua interminabile passeggiata sono disseminati bar,
negozi e ristoranti che accolgono i loro clienti sia in estate che in
inverno.
I molteplici palazzi in stile Liberty danno un fascino in più a
questa città famosa non solo come stazione balneare, ma anche per
la sfilata di carri mascherati che ha luogo nel periodo di Carnevale.
Cenni Storici:
Qualcuno sostiene che il toponimo di Viareggio derivi da Via Regia ( via
demaniale) la prima via importante dell'antica Viareggio (via tutt'oggi
importantissima e che si trova nelle vicinanze della Torre Matilde e della
Darsena).Altri invece sostengono che Viareggio derivi da Vicus Regis in
quanto nella località "gli ortacci" nell'età imperiale,
esisteva un nucleo abitato molto piccolo e quindi chiamato Vicus che essendo
di proprietà imperiale si appellava a Ragius o Regiis. Dall'unione
di Vicus e di Regius (Vicus Regius) è nato il nome di Viareggio.
Un
millennio fa il territorio sul quale sorge ora la città di Viareggio
, era occupato dal mare , con l'entroterra intriso di acque stagnanti
che costituivano grandi ed estese paludi infestate da insetti e micidiali
zanzare. Nel 1117 i lucchesi dopo varie dispute con i pisani e grazie
all'aiuto dei genovesi, edificarono un castello in muratura con il maschio
cilindrico alto più di 40 metri ,sostenuto da un muro poco inferiore.
Per i lucchesi era importante avere quel tratto di costa , poichè
costituiva un saldo approdo per l'importazione e il commercio. Il forte
prese il nome di Castrum de via regia. Nel 1460 circa, i lucchesi decisero
di bonificare le paludi circostanti la costa , affidando l'onere dei lavori
a tale ingegnere Lionello. In tale maniera si poteva trasformare l'approdo
in un porto incanalato.Una nota di quel tempo riporta che, a chiunque
avesse partecipato ai lavori di bonifica, lo stato lucchese, avrebbe offerto
come ricompensa una parte di terreno.
Le vicende politiche a seguire , i pisani ora in lotta non più
con genova ma con Firenze, consigliarono ai lucchesi di potenziare ancora
di più il porto ed in particolare di consolidare il corso del canale
della Burlamacca. Venne istituito l'ufficio doganale ed i navigli dove
passava il controllo delle mercanzie.Nel 1550 il Senato di Lucca decretò
una nuova fortificazione sul canale in sostituzione dell'antico castello
; era la torre oggi detta "di Matilde" costruzione forte e possente
, vero simbolo della città e fulcro della storia di Viareggio.
Nel 1601 Viareggio era già un centro abitato e fu dichiarato "portofranco".
Il 10 marzo 1617 Viareggio fu eletta capoluogo della Vicaria del litorale
, comprendente i piccoli centri delle colline limitrofe. Nel 1700 il borgo,
ormai espanso, fu elevato a comune con il diritto di riunirsi a consiglio.
L'apertura dei primi bagni risale intorno al 1823 quando la città
poteva contare sui 4000 abitanti circa, in prevalenza dediti alla pesca,
alle costruzioni nautiche e all'agricoltura. A
Maria Luisa di Borbone si deve il tracciato del viale dei Tigli dove,
dalla propria villa nella pineta di levante, ella poteva rapidamente guadagnare
il centro.
Fu ancora la duchessa che impose di fatto l'ingresso separato dei bagni
ai due sessi essendo una donna molto cattolica e assai pignola trovava
disdicevole permettere la balneazione a uomini e donne su un tratto di
spiaggia comune. Il 15 marzo 1860 La Lucchesia e Viareggio entrarono a
far parte del Regno d'Italia con plebiscito popolare , 98% dei consensi
. Intorno al 1870 si aprirono nuovi bagni, oltre al Dori e il Nereo, e
furono chiamati Nettuno e Balena .Agli inizi del 1900 si ebbe un certo
impulso turistico-balneare e Viareggio divenne meta di villeggiatura preminente
con la conseguente fioritura di altri stabilimenti balneari.Il lungomare
ingrandito ed abbellito da nuovi edifici stile Libery proiettò
la città verso le mete oggi raggiunte . Viareggio é cresciuta
socioculturalmente unendo laboriosità ed ingegno meritandosi l'appellativo
di " Perla del Tirreno ".
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